[Vai al contenuto] | [Home page] |
  • sei in:
  • Home
  • » Didattica

Didattica


L'opera primaria della scuola è quella di stimolare il giovane a un’attività conoscitiva che mira, nella piena consapevolezza dei propri limiti, al raggiungimento della verità, utilizzando tutto il tempo necessario e senza dare per certo e scontato ciò che è erroneo e incerto. In questo senso, non può essere condivisa quella prospettiva, aziendale e di puro profitto, di fornire un prodotto nel più breve tempo possibile e ai costi più bassi, proprio perché è necessario abituare i giovani all’idea che la scienza e l’attività di ricerca prevedono cammini molto lunghi e non sempre, al loro termine, pienamente remunerativi degli sforzi compiuti. Il liceo scientifico ha quindi come ambiziosa finalità l’opera di formazione integrale della personalità dei giovani, in collaborazione con la famiglia e nel rispetto della libertà di insegnamento e della coscienza morale e civile degli alunni. Poiché la formazione dell’alunno si realizza in un complesso rapporto con le varie componenti del sistema scolastico, si decide di assumere un quadro di riferimento comprendente i seguenti punti:

  • piena valorizzazione delle valenze formative delle singole discipline ;
  • attenzione verso l’evoluzione del dibattito culturale e scientifico, con particolare riguardo alle nuove tecnologie;
  • flessibilità di contenuti e di programmi sia in relazione alla collegialità sostanziale e alla scientificità della programmazione, sia all’affermazione di una libertà di insegnamento che garantisca allo studente molteplicità di proposte culturalmente qualificate su cui possa fondare la sua crescita morale e civile;
  • controllo sistematico e sostanziale di tutti i processi in funzione di un adeguamento del Piano dell’Offerta Formativa alle esigenze generali di crescita culturale e alle specifiche esigenze del territorio;
  • attenzione alla qualità della formazione dello studente in un contesto di conoscenze e competenze connotate da caratteristiche di flessibilità e di creatività;
  • esigenza del contratto docenti (ai vari livelli degli organi collegiali) per evitare le fughe nell’individualismo;
  • coscienza critica degli stili di insegnamento dei docenti;
  • esigenze del contratto tra docenti e studenti negli obiettivi, metodi, strumenti e criteri di valutazione;
  • rispetto dei modi, tempi e stili di apprendimento degli alunni;
  • attenzione al risultato, non in senso panaziendalista, ma come disponibilità di tutti i soggetti a essere valutati per valutare: negazione dell’autoreferenzialità e affermazione della prassi dell’autovalutazione come continua messa in discussione di se stessi e del proprio operato
[Torna all'inizio del contenuto] [Torna al menu di navigazione] [Home page]