In occasione della conferenza-spettacolo che ha celebrato la figura di Mary Shelley, il liceo scientifico ha festeggiato l’importante traguardo raggiunto dai propri alunni nel prestigioso Fantastic Writing Contest. Degli undici studenti del triennio che avevano accettato la sfida letteraria, ben tre sono riusciti a conquistare un posto tra i finalisti: Fabio Papini (5A), Marco Briozzo (5C) e Morgan Ariele Fruzzetti (5I). I loro racconti sono stati selezionati per far parte dell’antologia “Ogni Svelato Riflesso”, la cui pubblicazione è prevista per la prossima estate sotto l’egida di NPS Edizioni. L’evento, intitolato “Mary: la fanciulla tra i titani. Frankenstein e il sogno della scrittura”, non è stato solo un momento istituzionale, ma una vera immersione nelle atmosfere gotiche e romantiche dell’Ottocento. La conferenza è stata curata dalla Professoressa Roberta Ferrari dell’Università di Pisa, che ha guidato il pubblico alla scoperta del genio di Mary Shelley. Il dibattito letterario è stato intervallato da suggestive performance artistiche: gli interventi teatrali della compagnia Anonima Teatranti e le coreografie storiche della Società di Danza – Circolo di Lucca. Un dialogo multidisciplinare che ha saputo unire letteratura, teatro e danza in un omaggio corale alla creatrice di Frankenstein. Nel corso del pomeriggio, svoltosi alla presenza delle autorità locali, dei partner e dei sostenitori, sono stati annunciati ufficialmente i vincitori delle categorie New Writers e School 2025. È stata inoltre l’occasione per svelare in anteprima il programma dello Shelley Project 2026, con il calendario dei prossimi appuntamenti letterari e dei concorsi dedicati alle scuole. Il successo ottenuto dagli studenti del Barsanti e Matteucci è stato il frutto di un intenso lavoro di squadra. Il progetto, all’interno dell’istituto, è stato curato con dedizione dalla professoressa Paola Galbiati, che si è avvalsa della preziosa collaborazione dei dipartimenti di Lingua Inglese e di Lettere. Grazie a questa sinergia, i giovani scrittori viareggini hanno dimostrato che la lezione dei grandi autori del passato è più viva che mai, trasformando lo studio della letteratura in una concreta opportunità di espressione creativa.
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