L’uscita didattica a Pisa ha combinato l’approfondimento scientifico con la conoscenza del patrimonio storico-culturale, offrendo un’esperienza completa e stimolante: la mattinata è stata interamente dedicata alla Fisica alla Ludoteca Scientifica dell’Università di Pisa, un ambiente pensato per rendere le complesse leggi della natura accessibili e divertenti. Sotto la guida di esperti ricercatori e divulgatori, gli studenti hanno infatti partecipato a due laboratori pratici. Il primo laboratorio si è concentrato sul suono e le onde. Gli studenti hanno avuto modo di visualizzare le onde sonore utilizzando strumenti che le traducono in vibrazioni visibili, comprendendo in modo concreto i concetti di frequenza, lunghezza d’onda e la propagazione delle oscillazioni.

Nel secondo appuntamento, l’attenzione si è spostata sulla luce. Attraverso esperimenti di ottica, i ragazzi hanno esplorato fenomeni come la riflessione, la rifrazione e la diffrazione. Hanno utilizzato prismi e specchi per scomporre la luce bianca nei colori dello spettro e hanno compreso il funzionamento di lenti e strumenti ottici fondamentali, collegando così la teoria studiata in classe con la sua applicazione pratica. Prima della pausa pranzo gli studenti hanno avuto l’opportunità di ascoltare una lezione itinerante in piazza dei Miracoli per poter conoscere la storia e la teologia dell’arte. Dopo la pausa pranzo, la IV G ha visitato la Sinagoga di Pisa, nel cuore della città. La visita ha permesso ai giovani di immergersi nella storia della Comunità Ebraica Pisana, una presenza significativa e documentata fin dal IX secolo. Guidati con passione, gli studenti hanno potuto ammirare l’architettura interna della sinagoga, recentemente restaurata, e conoscere l’evoluzione della comunità attraverso i secoli, dai periodi di splendore commerciale a quelli di difficoltà.

È stato un momento di profonda riflessione su temi come la tolleranza, la diversità culturale e l’importanza della memoria storica. L’incontro ha offerto una prospettiva unica sul contributo della cultura ebraica alla storia della Toscana e ha sottolineato come la conoscenza del passato sia essenziale per la comprensione del presente. Insomma La IV G del Barsanti e Matteucci è tornata a Viareggio con gli zaini pieni non solo di appunti, ma di esperienze concrete che hanno arricchito il loro percorso di studi e la loro formazione come cittadini consapevoli. Questa uscita è la dimostrazione che scienza e umanesimo non sono mondi separati,, ma due facce della stessa medaglia: la conoscenza. Gli studenti sono stati accompagnati dalle professoresse Francesca Pucci ed Eleonora Prayer
0