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Dal Barsanti e Matteucci alla Facoltà di medicina al Sant’Anna

Gli studenti da record Alessandro Romoli e Lorenzo Serafini ringraziano gli insegnanti dello scientifico e in particolare il prof Augusto Inncenti.

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Dal Barsanti e Matteucci alla Facoltà di medicina al Sant’Anna. I primi sogni di Alessandro e Lorenzo si avverano. Alessandro Romoli e Lorenzo Serafini, entrambi della classe VA al liceo scientifico e diplomati a luglio col massimo dei voti, hanno superato il difficile e ambito test al Sant’Anna. «Entrare a medicina al Sant’Anna è una soddisfazione incredibile – spiega Alessandro Romoli – sia per le opportunità che offre in ambito didattico per quanto concerne la ricerca e l’istruzione sia per l’ambiente e lo stile di vita che permette. È stata un’impresa che inizialmente mi sembrava titanica ma che si è rivelata più facile del previsto. Quest’estate sono riuscito a trovare un equilibrio tra lo svago necessario dopo la maturità e la necessità di studiare il vasto programma che sono riuscito a coprire in maniera autonoma e grazie al corso offerto dal professore di scienze del Barsanti e Matteucci Augusto Innocenti che si è dimostrato estremamente disponibile nell’aiutare e consigliare letture che hanno permesso di sviluppare una prima maturità scientifica. Il concorso – racconta lo studente – si è strutturato in due prove scritte di cui una obbligatoria di biologia e una a scelta tra chimica e fisica dalla durata di tre ore ciascuna. Le prove di quest’anno non sono state particolarmente ostiche, tuttavia oltre alla mera conoscenza è necessario per passare capacità di ragionamento su argomenti che spesso esulano dal programma. La prova orale è sostenuta invece solo da coloro che hanno ottenuto almeno 35/50 agli scritti e si articola in un colloquio disciplinare sulle sopracitate materie e un colloquio psico-attitudinale, in cui oltre a spiegare le motivazioni e punti di forza e debolezza, si è sottoposti a domande su temi scientifici che non riguardano il programma e che testano la capacità di ragionamento e pensiero sotto pressione. I candidati iniziali erano circa 200, agli scritti sono stati ammesse 29 persone, di cui alla fine 12 sono vincitori. Io sono arrivato primo tra quelli del primo anno e secondo nella graduatoria generale che include anche allievi del secondo e terzo anno di medicina, che ovviamente hanno sostenuto prove diverse. Sono convinto che questa scuola sia cruciale per la mia formazione sia come studente sia come persona e mi possa fornire gli strumenti per salvare più vite possibili e contribuire alla ricerca. Inizierò e continuerò questo percorso con determinazione e forza di volontà – conclude Romoli – sperando di poter raggiungere il mio sogno, ovvero quello di diventare cardiochirurgo».

«Il primo scritto (biologia) richiedeva sia conoscenze generali che più specifiche sul sistema nervoso – racconta Lorenzo Serafini – oltre che capacità di organizzare un esperimento scientifico. Il secondo scritto (chimica o fisica) richiedeva conoscenze ampie ma generali. Grazie alla formazione del liceo,  un ripasso e un approfondimento personale durante tutta l’estate con le lezioni proposte dal professor Augusto Innocenti mi sono sentito sicuro nello svolgimento delle prove, anche se dopo ho avuto l’ansia post esame fino alla pubblicazione del voto. Il 17 settembre ho saputo di essere passato e allora fino all’orale mi sono dedicato al ripasso, tutto con libri di scuola, appunti delle lezioni e di ricerca con l’intelligenza artificiale. L’orale al Sant’Anna è stato più difficile dal punto di vista emotivo e psicologico per la tensione e perché tra una prova e l’altra ci sono stati tempi di attesa non indifferenti. 

I risultati sono usciti venerdì 25 e mi sono piazzato ottavo sui 16 in graduatoria, di cui sono vincitori solo i primi 12. Il primo ottobre è previsto l’alloggiamento nelle stanze e convenevoli di benvenuto. Poi nella settimana a seguire ci saranno varie attività di benvenuto e per ambientarsi. Per rimanere al Sant’Anna bisogna mantenere una media di 27/30, quindi molto alta e in più sostenere gli esami di lingua e dei corsi formativi in più obbligatori. Per ora il mio obiettivo è quello di mantenere la posizione al Sant’Anna e riguardo al futuro – conclude Lorenzo – mi piacerebbe entrare nel mondo della ricerca traslazionale in ambito genetico e potenzialmente fare ricerca all’estero, che corrisponde anche al sogno nel cassetto».

 

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