I segreti del cosmo e il futuro della ricerca: le classi V C e V D del Liceo Scientifico Barsanti e Matteucci hanno preso parte a un incontro di altissimo valore formativo con la professoressa Elena Pierpaoli, docente di astrofisica ed astronomia alla University of Southern California (USC) di Los Angeles. L’evento, ideato e coordinato dalla professoressa di matematica e fisica Laura Pierpaoli, ha rappresentato un’occasione unica per collegare direttamente i contenuti del programma scolastico dell’ultimo anno con le frontiere della scienza moderna. La professoressa Pierpaoli ha aperto l’incontro condividendo con gli studenti la propria esperienza personale e professionale. Nel raccontare il suo percorso accademico, ha delineato le diverse e stimolanti opportunità di carriera che il mondo dell’astrofisica e delle scienze pure può offrire, motivando i giovani maturandi in vista delle imminenti scelte universitarie.

L’intervento è poi entrato nel vivo dei contenuti scientifici, ripercorrendo la storia termica dell’universo e approfondendo la natura della radiazione cosmica di fondo (CMB), il cosiddetto “eco” del Big Bang. La docente ha illustrato con chiarezza cosa sia possibile osservare attraverso i telescopi terrestri e quali siano, al contrario, i vantaggi e le complesse sfide ingegneristiche delle osservazioni condotte direttamente dallo spazio. Particolarmente avvincente è stata la seconda parte del seminario. Sollecitata dalle domande e dalle curiosità dei ragazzi, la professoressa Pierpaoli si è soffermata sulle sue ricerche più avanzate. In particolare, ha spiegato come sia possibile determinare la velocità trasversale delle galassie sfruttando il fenomeno delle lenti gravitazionali. L’incontro si è rivelato un importante momento di arricchimento didattico e personale. Avendo toccato concetti complessi ma perfettamente integrati con il programma di fisica del quinto anno, la lezione ha permesso agli studenti di vedere applicate sul campo le nozioni teoriche studiate sui libri di testo. Un’iniziativa che ha dimostrato ancora una volta l’importanza di aprire la scuola al dialogo con la grande ricerca scientifica internazionale.
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